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Autostima da coltivare

Autostima da coltivare
dicembre 12
09:29 2014

L’autostima è la considerazione che un individuo ha di sé stesso, è strettamente legata al sentirsi capace e amabile. Una persona con un buon livello di autostima, sicura del proprio valore e delle proprie qualità, è in grado di utilizzare le proprie potenzialità e ha meno difficoltà nel trovare delle soluzioni nelle situazioni problematiche. Al contrario, chi sperimenta bassa autostima può evitare di scegliere ed agire per un eccessivo timore di sbagliare, soffrire molto quando vive un insuccesso, associando l’accaduto esclusivamente ad una sua mancanza,  e svalutare o sminuire eventuali successi.

Come si sviluppa l’autostima?

L’autostima di un adulto ha radici profonde: è nell’infanzia che si comincia a strutturare l’immagine di sé. Un bambino si basa principalmente su criteri esterni per confermare il proprio valore e la proprie capacità personali: sarà, quindi, attento a cogliere i segnali di approvazione e amore provenienti dalle sue figure di riferimento (genitori, nonni, insegnanti).

Nel cercare di interpretare i messaggi che arrivano dagli adulti significativi il bambino presta attenzione sia agli aspetti verbali che a quelli non verbali ( espressione del volto, i gesti, la postura etc.). Inoltre, se il messaggio è ambiguo o incoerente, il bambino crede più al linguaggio del corpo che alle parole.

Se le esperienze precoci di un bambino sono state prevalentemente positive riguardo allo sviluppo dell’autostima, egli pian piano interiorizzerà i sentimenti di valore personale e potrà basarsi sempre meno sulle opinioni degli altri per cercare conferma di sé ed approvazione. Un bambino che, invece, rimane dipendente dall’esterno nel mantenere la propria autostima, continuerà sempre a basarsi sulle reazioni degli altri per definire se stesso, con tutti i rischi che questo comporta. Un bambino con bassa autostima può diventare un adulto che ha bisogno continuamente di avere successo e di essere approvato da tutti per dare un valore a se stesso, che non riesce a tener conto dei suoi risultati passati o di possibilità future.

Se nello sviluppo di una buona autostima le interazioni con i genitori rivestono un ruolo così importante, cosa possono fare mamma e papà per rinforzare l’autostima dei bambini?

Vi propongo una lista di comportamenti:

  • Dedicare del tempo
  • Avere fiducia
  • Descrivere azioni (non etichettare i comportamenti)
  • Fare delle richieste positive
  • Avere delle aspettative realistiche
  • Riconoscere le capacità
  • Lodare
  • Accettare
  • Incoraggiare
  • Rispettare
  • Essere empatici
  • Festeggiare i buoni risultati

Vi sembra esauriente? Voi cosa aggiungereste?!

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L'autore

Luisa De Angelis

Luisa De Angelis

Specializzata in Psicoterapia Cognitivo - Comportamentale, si occupa della cura dei disturbi d’ansia, del comportamento alimentare e dell’umore. Da sempre il mondo dell’infanzia ha suscitato il suo interesse e parallelamente all’attività libero professionale, in cui si dedica al sostegno della genitorialità e della maternità, insegna part-time in una scuola dell’infanzia. E' mamma di due bambini. Riceve a: • Modena in V.le Verdi n. 46 • Formigine in Via Trento Trieste n. 86 c/o il Centro di Consulenza e Psicoterapia Contatti: cell. 331/1092457 e-mail: info@luisadeangelis.it www.luisadeangelis.it

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